IL TRIBUNAL COSTITUCIONAL SPAGNOLO SOSPENDE IL REFERENDUM CATALANO

di REDAZIONE

tcIntorno alle 8 di stasera il Tribunal costitucional di Spagna, dopo una riunione straordinaria, ha deciso di ammettere i due ricorsi del governo di Madrid contro la consultazione catalana e il decreto di convocazione delle urne per il 9 novembre. La decisione, ai sensi dell’articolo 161.2 della Costituzione spagnola, prevede la sospensione automatica di entrambe le disposizioni per almeno cinque mesi. Questo è stato confermato fonti vicine al TC che era riunito dall’inizio di questo pomeriggio. Il Tribunale Costitucional si è riunito al gran completo, con tutti i suoi dodici giudizi a maggioranza conservatrice, e lo ha fatto con grande celerità visto che il governo madrileno solo stamattina aveva approvato i due ricorsi. E’ la conferma che il TC (corrispondente alla Corte costituzionale italiana) è sostanzialmente controllato dal primo ministro popolare Mariano Rajoy.

In attesa di questa decisione, largamente scontata, il presidente della Generalitat de Catalunya, Artur Mas, ha presentato il “libro bianco” per la transizione nazionale, un ampio studio che raccoglie le indicazioni su come avverrebbe la trasformazione della Catalunya in stato nazionale. Concludendo tale presentazione, Mas ha dichiarato: “Hanno paura di rispondere e hanno paura anche di non rispondere: bloccare la nostra consultazione equivarrebbe a una perdita di democrazia e dello stato di diritto.

La guerra è in corso: la prossima mossa tocca ora tocca al governo catalano che ha già annunciato la volontà di presentare le proprie osservazioni contro il ricorso del governo, convinto com’è della legalità della consultazione. Senza dimenticare che a Tessera (Ve), all’incontro organizzato dall’EFA, il rappresentante dell’ERC ha detto che se non si vota il referendum si torna alle elezioni e se vincono i partiti indipendentisti, si assisterà alla dichiarazione unilaterale da parte del nuovo governo catalano.

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