Il genocidio armeno fa saltare ancora i nervi alla Turchia

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di REDAZIONE Resta alta la tensione tra Francia e Turchia sulla questione del cosiddetto genocidio armeno, il massacro di armeni che risale all’inizio del secolo scorso e che Ankara si rifiuta di riconoscere come genocidio. Dopo aver portato quasi a conclusione l’iter legislativo per rendere reato la negazione del genocidio, Parigi ha deciso di introdurre il controverso evento nei libri di storia e geografia dei licei. Una decisione che ha scatenato l’ira di Ankara, che ha emesso una nota ufficiale di protesta. La nota è stata prodotta dall’ambasciata turca a Parigi, nella forma di lettera indirizzata al ministero francese degli Esteri e a quello dell’Istruzione. Lo scritto fa un esplicito riferimento ad alcune pagine dei nuovi libri adottati nei licei francisi, in cui si descrivono in maniera dettagliata le uccisioni e le persecuzioni di armeni intorno al 1915, parlando a tal proposito di genocidio. Solo lo scorso dicembre, quando ancora Nicolas Sarkozy era il presidente della Francia, la Turchia aveva annullato ogni appuntamento economico, politico…

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