TUTTO PRONTO PER FAR NASCERE LA “REPUBBLICA PARLAMENTARE DI CATALOGNA”

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di MARIETTO CERNEAZ Anche se da qualcuno di area governativa sono arrivate timide aperture al referendum catalano, ieri Rajoy ha subito preso le distanze, alzando la voce e affermando che lui “non vuole essere il liquidatore della Spagna”. Così, la “crisi costituzionale spagnola” è strettamente legata alla voglia di secessione della sua più importante e ricca regione. Come da programma sottoscritto dalla attuale maggioranza della Generalitat, la Catalogna ha dichiarato che – 18 mesi dopo il percorso istituzionale per svolgere il referendum – è pronta a dichiarare immediatamente l’indipendenza, qualora il referendum stesso non fosse approvato dalle autorità centrali. A riscriverlo è “El Pais”, che in realtà scopre solo l’acqua calda, visto che la notizia era conosciuta da tempo (vedi l’intervista di Leonardo Facco a Elisabet Nebreda). Il procuratore generale spagnolo José Manuel Maza è chiamato a esaminare e verificare la legalità di un piano disegnato dall’amministrazione della Regione Catalogna per attivare il processo di secessione dalla Spagna. La procedura scatterebbe immediatamente, a settembre o al massimo ottobre (come dichiarato da…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche FuoriDalMondo