Il centenario dalla Grande Guerra, che la cultura dominante presenta come atto conclusivo dell’epopea risorgimentale, rischia di diventare una verbosa dissertazione di retorica e di memorialistica patriottica che – come è già successo per la ricorrenza dell’Unità d’Italia – finisce per nascondere ogni rievocazione serena di quello che è stato il più grande e doloroso dramma che abbia colpito la penisola italiana nell’ultimo millennio.
Varese: presentazione del libro “il guerrone”, con gilberto oneto


