di LEONARDO FACCO
C’è qualcosa di irresistibilmente comico nella figura dell’economista di regime. Lo si riconosce subito. Compare regolarmente sui giornali, pontifica dalle università più prestigiose, firma appelli collettivi pieni di parole solenni e, soprattutto, prevede disastri. Sempre gli stessi disastri. Sempre con la stessa sicurezza. Sempre sbagliando, un po’ come lo furono le previsioni di Paul Krugman in merito a Internet, che definì nulla più che un’invenzione stile fax!

