di MATTEO CORSINI
Recentemente ha proposto che lo Stato faccia “la sua parte” nel salvataggio dell’ex Ilva, in buona sostanza mantenendo inalterato il numero di posti di lavoro a fronte di 4700 esuberi ipotizzati da ArcelorMittal. Adesso Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali (soprattutto meridionali, pare di capire), interviene sulla crisi della neo commissariata Banca Popolare di Bari affermando, tra le altre cose:
“La vicenda di Bari vede sicuramente acquisizioni sbagliate ed errori nella valutazione del merito di credito, ma il tema strutturale è un altro. Una banca tradizionale che lavora sul territorio oggi regge se non ha una fortissima innovazione tecnologica e non propone servizi evoluti? Penso di no. Ha senso quindi discutere di pubblicizzazione dei sistemi di pagamento? Penso di sì, anche perché non voglio assistere inerme al licenziamento di decine di migliaia di bancari resi inutili dalla tecnologia. Questo è o non è un fallimento di merca