di ANDREW TORBA Ho passato l’ultimo decennio a difendere la libertà di parola su Internet. Mi aspetto di trascorrere il prossimo a difendere la libertà nell’intelligenza artificiale. La posta in gioco è la stessa: modelli aperti, accesso libero, innovazione senza permesso e diritto di costruire, sperimentare, pubblicare e competere senza dover chiedere l’autorizzazione né ai dirigenti…
L’AI è uno strumento straordinariamente potente: dobbiamo decentralizzarla

