1866: i veneti contro l’italia. viva lissa!

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di ROMANO BRACALINI Era regola che anche nella sconfitta l’Italia ci guadagnasse sempre. Nel 1866, nella terza guerra d’indipendenza, l’Italia venne sconfitta due volte dall’Austria, a Custoza e Lissa, ed ugualmente, grazie all’alleata Prussia, ebbe “en cadeau” il Veneto. Il 21 ottobre dello stesso anno, dopo il  trattato di pace di agosto tra Austria e Prussia, al quale con atto di supremo disprezzo l’Italia non venne nemmeno invitata, si svolse il plebiscito per dare all’annessione del nuovo territorio al regno d’Italia una parvenza di legittimità popolare. Secondo i dati ufficiali su 647.426 votanti (su una popolazione di 2.603.009 abitanti) i voti contrari sarebbero stati soltanto 69. La falsità di quel risultato era palese. Esso non si accordava con lo stato d’animo dei veneti che non s’erano mai segnalati per “patriottismo italiano” ed avevano anzi combattuto fedelmente sotto le insegne dell’Austria, anche nella campagna del 1866. Delle due sco
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