Con la crisi le imprese finiscono in mano alla mafia spa. e non solo al sud

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di REDAZIONE «Con la crisi finanziaria e la recessione sta crescendo in maniera drammatica, giorno dopo giorno, il numero delle imprese italiane attratte nel circuito dell'economia illegale: la recessione agevola la cosiddetta Mafia spa e non solo nel Mezzogiorno». Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commenta i dati emersi oggi al convegno organizzato dalla Banca d'Italia e dal Consiglio superiore della magistratura. Secondo il presidente di Unimpresa, «i problemi principali delle aziende vanno individuati nei ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione e nella restrizione del credito delle banche». I settori più a rischio, spiega Longobardi, «sono l'edilizia, la logistica, il turism o, il commercio all'ingrosso e quello al dettaglio. È sotto gli occhi di tutti che la crisi economica stia accentuando il rischio di infiltrazioni criminali nell'economia, indebolendo il controllo sociale e la capacità sia delle imprese sia delle istituzioni di r
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