di VITTORIO FELTRI
da www.ilgiornale.it
Polemizzare con i colleghi non è mai elegante. Farlo poi con Michele Brambilla, inviato ed editorialista della Stampa di Torino, lo è ancor meno per vari motivi. Eravamo amici e non lo siamo più, perché alcuni anni orsono l'ho contestato e lui si è inviperito a tal punto da querelarmi, sorvolando sul fatto che nel mio piccolo lo avevo favorito nell'assumere la direzione del quotidiano La Provincia di Como e, successivamente, chiamato a Libero come vicedirettore.
Inezie? Non credo, ma può darsi.
Ora leggo sulla Stampa un suo articolo che mi lascia basito. Non riguarda me, ma il referendum che si è svolto la settimana scorsa nel Veneto circa la possibilità della regione di ottenere l'indipendenza dall'Italia. I dati emersi dal plebiscito sono stati impressionanti: hanno votato via Web e nei gazebo oltre 50 cittadini su 100 (cifra altissima), la maggioranza dei quali ha espresso il desiderio di staccarsi dall'opp
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