DIME CAN MA NO TALIAN. MA DOPO CHE FARE?

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di ENZO TRENTIN C’è una bella storia ebraica che ci racconta come un giusto si è fitto in capo di salvare gli abitanti di una città, in preda al peccato. E perciò ogni giorno gira per tutte le strade, con un cartello che esorta gli abitanti a non rubare, a non uccidere, a non commettere altri mali. All’inizio, tutti lo guardano perplessi; molti sorridono, o scuotono il capo. Tutti continuano a commettere peccati. Passano i giorni e gli anni e il giusto continua a girare con il suo cartello. Ormai è diventato vecchio, continua a girare e a gridare di non violare i comandamenti. Finché un giorno un bambino gli chiede: “Ma non ti sei accorto che gridi, gridi, e nessuno ti ascolta? Non ti accorgi che tutto quel che fai non serve a nulla?”. “Certo”, risponde il vecchio, “me ne sono accorto. All’inizio giravo, giravo e gridavo, perché speravo di cambiarli. Ora però mi rendo conto che non li cambierò mai. Ma non smetterò…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Gli Indipendenti