IL FURTO È UN PECCATO, UN CRIMINE, UN VERO MALE

di PAOLO L. BERNARDINI Quando mi chiedono, e mi chiedo, perché ti dai così tanto da fare, nel modo e nelle forme che ti sono proprie, la parola scritta, e quella pronunciata, per l’indipendenza del Veneto, la prima risposta è senz’altro quella che maggiormente appaga la curiosità di chi domanda. Per evitare il furto di 20 miliardi all’anno, perché tutte le risorse prodotte da una terra e da una gente rimangano di costoro. Così la pensano gli amici lombardi (cui rubano molto di più). Così gli amici catalani (cui rubano un pochino di meno). Nelle regioni in cui il saldo fiscale è positivo, fioriscono ugualmente gruppi indipendentistici, anche perché è chiaro che sottratti al giogo italiano, che non hanno scelto spontaneamente, sardi e siciliani rifiorirebbero. Ma la risposta che do a me stesso è diversa. E’ un’altra. Deriva certamente dalla prima, ma ne radicalizza i contenuti. Il furto è un peccato, un crimine, ma più in generale, un male. La buona vecchia metafisica ci soccorre. Naturalmente…

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