LO STATO È CRIMINALITÀ ORGANIZZATA! È LA STORIA CHE CE LO DICE

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di ALESSANDRO FUSILLO Ha destato scalpore, recentemente, la frase di Pellegrin (conduttore a Radio Padania) che ha affermato di preferire, potendo scegliere, di essere governato dalla mafia piuttosto che dalla Repubblica Italiana. I commenti alla boutade sono stati più o meno tutti nel senso di interpretare l’affermazione come un’incommensurabile bestialità, come un evidente e offensivo paradosso data la legittimità e la superiorità morale della Repubblica Italiana, la patria di tutti noi, sempre sia lodata. Ora, il livello culturale che caratterizza la media dei giornalisti italiani è notoriamente assai basso e nessuno si è avventurato in un’analisi approfondita della frase che vanta illustri predecessori, ignoti ai più, e forse anche allo stesso Pellegrin. L’idea, in sintesi, è quella di paragonare lo Stato ad un comune malfattore che vive di reati contro la persona e il patrimonio. In “The Constitution of No Authority” Lysander Spooner utilizza esattamente lo stesso paragone. “Il fatto è che il governo, come un bandito di strada, dice a un uomo: Il vostro denaro, o…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche ControPotere