Montenegro, venezia e italia: destini tragicamente incrociati

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di PAOLO L. BERNARDINI Prima di congedarmi dalle Bocche di Cattaro per via di terra, alcune riflessioni vorrei dedicarle, concludendo così la mia trilogia montenegrina, al lungo rapporto che lega questo Paese diviso all’Italia, altrettanto e assai più drammaticamente divisa, con quel golfo tra Nord e Sud che cresce ancor oggi, e che fa sembrare irrisoria la marcata differenza di reddito tra gli abitanti delle zone costiere del Montenegro e quelli, decisamente più poveri, di quelle interne. La differenza di reddito e appartenenza etnica che fece votare, con l’eccezione di Herzeg Novi, Castelnuovo, città con moltissimi serbi, tutta la costa montenegrina a favore dell’indipendenza, nel 2006. Sono riflessioni al cui centro si pone, soprattutto, la questione degli indipendentismi italiani, piuttosto che il destino del Montenegro, uno stato che ha riunito di nuovo costa ed entroterra come non lo erano dal basso Medioevo, in modo per ora abbastanza indolore. Bandendo lo spettro m
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