di GIANFRANCESCO RUGGERI Credo che tutti gli indipendentisti, veri, presunti, eventuali o ipotetici che siano, dovrebbero essere sottoposti ad un test psicoattitudinale, specie se sono destinati a ricoprire una qualsiasi carica, quand’anche si trattasse soltanto del pur sempre ambito posto di guardiano dei cessi: si sa, in i-taglia conta la poltrona, quale che sia, purchè…

FREEDOM: 18 SETTEMBRE 2014, SIAMO TUTTI SCOZZESI

di ROMANO BRACALINI I grandi giornali inglesi scrivono che il referendum scozzese si giocherà fino all’ultimo voto. E’ probabile che in questa sottolineata incertezza si esprima in realtà un auspicio di Londra, che può servire da stimolo agli indecisi. Perfino la regina è intervenuta, al pari del premier Cameron, per dire che sarebbe per lei…

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI Che bel paese l’itaglia! Che paese serio! Gli industriali si ammazzano a decine perché non riescono più a tirare avanti. E nessuno fa una piega. Si ammazzano i pensionati perché non riescono più a mangiare. E nessuno fa una piega. Calciatori, artisti della TV, alti burocrati (magistrati compresi) e si…

di ENZO TRENTIN Il nostro auspicio è che dovremmo fare come gli uomini della Rivoluzione americana. Quando scoppiò, essi comparvero in gran numero. A quel tempo l’opinione pubblica dirigeva le volontà senza tiranneggiarle. Gli uomini celebri di quell’epoca, associandosi liberamente alla circolazione delle idee, ebbero una propria grandezza: riversarono la loro luce sulla nazione senza…

di MARCELLO CAROTI Sembra, dagli ultimi sondaggi, che gli indipendentisti scozzesi siano riusciti a ottenere la maggioranza dei consensi per la secessione dal Regno Unito. Molta gente in Italia si chiede per quale motivo tanta gente vuole staccarsi da un’entità statale che così tanto ha contribuito alla storia del mondo e al progresso della nostra…

di LEONARDO FACCO Cosa accadrebbe in Italia se qualche imprenditore nostrano fondasse una linea di taxi chiamata “Macho-man” per trasportare solo orgogliosi eterosessuali, alla cui guida ci fossero solo eterosessuali altrettanto orgogliosi (magari riconoscibili per una t-shirt con sopra scritto “Dalla non è un cantante, ma un’esortazione), su auto smaccatamente griffate in maniera mascolina? Intanto,…

di FABRIZIO DAL COL Sembra incredibile, ma a guardare più da vicino la realtà politica italiana, si scoprono i veri motivi per cui si fanno le alleanze politiche. É sufficiente vedere come si riesca ad inglobare in una coalizione un micro-partito dallo zero virgola di consenso, per garantirsi poi una probabile vittoria alle elezioni. É…

di ENZO TRENTIN Nella nostra società non sembra necessitiamo d’un approccio razionale, quanto della capacità di associare le immagini per analogia. Viviamo in un mondo in cui il vecchio principio di non-contraddizione è inutile, perché le immagini si proiettano ininterrottamente con una dinamica non-logica. Per vivere in questo mondo sembriamo propensi a sviluppare attività cerebrali…

di ENZO TRENTIN L’evoluzione del concetto di autodeterminazione dei popoli, mutuato dal Patto della Società delle Nazioni (28 Giugno 1919), premesso allo stesso Trattato di pace di Versailles, include un insieme eterogeneo di caratterizzazioni, il cui comune denominatore si identificherebbe, in realtà, nell’«affermazione della necessità che la volontà dei popoli assuma un valore determinante come…

LA STORIA PADANO-ALPINA E’ ANCHE LA STORIA DEI CELTI

di REDAZIONE La storia dei Celti Cisalpini è poco nota al grande pubblico, sebbene una larga parte dell’area padano-alpina abbia, nelle popolazioni celtiche, una parte fondamentale delle proprie radici. Anche le popolazioni padano-alpine non celtiche (Liguri, Veneti, Reti) furono largamente influenzate dalla presenza celtica. Dunque, prima della conquista romana la Padania fu popolata da popolazioni…

di FABRIZIO DAL COL Quello che sta succedendo in questi giorni in Europa devo rivendicare di averlo scritto più di una volta nel lontano 2013. GianLuca Marchi, direttore di questo nuovo magazine politico indipendentista, che qui saluto e ringrazio auspicando che possa raggiungere presto quegli obbiettivi che si è prefissato, sa bene cosa io pensi…

di LEONARDO FACCO Gli ambientalisti sono una piaga del collettivismo, l’ennesima mutazione genetica di un’ideologia criminale che tra una falce ed un martello ha lasciato sul campo milioni di morti. L’ambientalista, con la scusa del “bene comune” e del “rispetto per Gaia” odia l’essere umano, ma non tutti, solo gli altri. Per sé stesso, invece,…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Vale infine la pena di sottolineare la “cattiveria” che contraddistingueva Gianfranco Miglio, ovviamente cattiveria dialettica, cattiveria del pensiero, tanto che lui stesso sosteneva di essere “nato carogna”, una cattiveria che personalmente considero una dote. Il suo discorrere ere libero da patemi, diceva quello pensava, in libertà, senza sofismi, senza mezze parole e…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Ovviamente la possibilità di allearsi non era certo nella visione migliana l’unica via percorribile, con buona frequenza si riviene infatti nel suo pensiero il concetto di minoranza che giuda le rivoluzioni. Al Corriere della Sera nel 1997 dichiara: “intendiamoci bene, io non mi aspetto un movimento corale perché, vede, tutti i movimenti…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Il professore aveva poi ben chiaro quale era l’entità che doveva secedere, ovvero aveva ben chiara l’unità di fondo che caratterizza la Padania, che non solo concepiva nei fatti quando proponeva l’istituzione della “macroregione del nord”, ma che chiamava proprio col nome di Padania già a metà degli anni ’70 come dimostrano…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Miglio era un convinto assertore del federalismo che riteneva l’ultima residua opzione istituzionale in grado di riformare lo stato italiano e in ciò ha dimostrato una coerenza ammirevole e la coerenza è quella famosa dote che manca a molti nostri politici. Miglio era federalista nel 1945 quando scriveva sul Cisalpino, era federalista…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Quando Gianfranco Miglio ha iniziato a far politica in prima persona io avevo solo 12 anni, quando ha lasciato la Lega Nord ne avevo 16: in ogni caso ero troppo piccolo e spero anche troppo spensierato per capire il valore e la complessità del suo messaggio. A quell’età ti basta uno slogan,…

di MAURO GARGAGLIONE Ludwig  von Mises, il grande economista della scuola austriaca,  dice che il non consumare tutto ciò che viene prodotto è sinonimo di umanità evoluta. Chi invece brucia tutto ciò che produce è un uomo primitivo. L’Umanità evoluta pensa al domani, gli uomini primitivi vivono attimo per attimo. Se ci riferiamo alla situazione…

di ENZO TRENTIN Il lettore, lo spettatore, l’ascoltatore radiotelevisivo e l’utente web appaiono ovunque protagonisti dell’informazione. Sono censiti, contati, persino vezzeggiati, ma in realtà sono ridotti a oggetti inconsapevoli, a massa indistinta di consumatori indifesi. Non sono titolari di alcun diritto. Il pubblico-lettore si difende come può e arretra: abbandona progressivamente gli strumenti più “difficili”…

di FABRIZIO DAL COL Ogni giorno, a Bruxelles, salta fuori un damerino che ha il compito di chiedere più riforme agli Stati che già hanno un piede nella fossa. Ma ogni giorno, salvo il Regno Unito guidato da David Cameron, tra gli stati europei c’è sempre quello che continua a farsi infliggere procedure d’infrazione senza…

dI GILBERTO ONETO Gli antileghisti sono legioni. Ci sono quelli che lo sono per convinzioni politiche (destra o sinistra, centro o chissà cos’altro), ci sono quelli che lo sono per questioni di latitudine e ci sono quelli – tanti – che lo sono diventati per delusione: ex tesserati, simpatizzanti, militanti o votanti che si sono…

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