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Avanti, ecco il collettivo indipendentista lombardo per la scozia

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Il Collettivo Avanti sostiene il referendum per l’indipendenza della Scozia, in programma il prossimo 18 settembre e convocato grazie ad un evento storico di portata straordinaria: l’accordo bilaterale, raggiunto nel 2012, fra i governi di Londra e di Edimburgo. E’ grazie a tale accordo che oggi, nell’anno in cui si celebra il centenario dall’immane tragedia della Prima Guerra Mondiale, il futuro dei cittadini di Scozia viene pacificamente rimesso nelle loro mani. Non saranno forza e armi a decidere se la Scozia continuerà ad essere parte del Regno Unito o se diverrà, invece, uno stato indipendente nell’ambito dell’Unione Europea. Sarà infatti la libera e democratica scelta dei suoi stessi cittadini.

2014, non 1914: il voto scozzese, a prescindere dal successo o meno dell’opzione indipendentista, dimostra che è giunto il tempo di affermare concretamente il principio dell’autodeterminazione in Europa. E dimostra che tale principio non può essere interpretato sulla base delle vecchie logiche coloniali e post-coloniali. Qualsiasi Regione d’Europa deve poter decidere del proprio status istituzionale, senza dover dimostrare di essere territorio occupato, colonia o altro. L’autodeterminazione del resto coincide con la democrazia, nella sua forma più alta e pura. Se i confini amministrativi non possono essere oggetto del diritto di voto, allora non c’è democrazia, allora c’è sudditanza.

Il Collettivo Avanti auspica una vittoria del SI, nel referendum scozzese, per favorire il processo di decostruzione degli stati nazionali e per avviare la costruzione di un’Europa fondata su comunità politiche più piccole, più controllabili dai propri cittadini, più umane, maggiormente fondate sulla partecipazione civica e meno sulla delega alle caste partitiche e burocratiche; per un’Europa dell’autogoverno e della concorrenza normativa e fiscale fra stati; per una nuova Unione Europea, più simile alla Svizzera, e ben lontana dal modello di superstato omologatore che purtroppo ben conosciamo.

Il 18 settembre anche noi del Collettivo Avanti diciamo YES, SCOTLAND!

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