FRANCIA E TERRORISMO, SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO DELLO STATALISMO

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di VALENTINA CAVINATO Ed eccomi a scrivere un articolo sugli attentati di Parigi, un articolo che non avrei mai voluto scrivere. Chi mi segue, conosce bene il mio punto di vista sulla Francia [VEDI QUI, QUI, QUI]. È un paese molto strano, che osservo e analizzo con molta attenzione. Ho deciso di abbandonare quel paese, dopo averci vissuto per quindici anni. Per me è estremamente difficile e delicato, separare il fenomeno della devastante violenza presente ormai ovunque, dal problema islamico. Da molto tempo, sono anni ormai, dico che la Francia è una bomba ad orologeria. Ero certa che avremmo assistito inermi a degli attentati spaventosi, non come quello “light” a Charlie Hebdo. A Parigi, negli ultimi tempi, effettuavano regolarmente esercitazioni, simulando attacchi terroristici, che ovviamente non sono servite a nulla. E in settembre, quando Hollande cominciò a bombardare la Siria, pensai: “Ecco, ci siamo. Comincia il countdown…”. In tempi non sospetti, ho definito la Francia la “poubelle del mondo”. Non hanno fatto altro che accogliere tutti,…

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