di PASCAL SALIN In realtà, praticamente ogni azione umana ha conseguenze sugli altri. Se io indosso una cravatta che dispiace a quelli che incontro, produco un’esternalità negativa. Se indosso una cravatta che piace loro, creo un’esternalità positiva. Bisognerebbe dedurne che lo Stato debba decidere sulla cravatta che indosso o che debba impedire di vendere e…

di MARCIA KRISTOFF-KURAPOVNA C’è una repulsione intellettuale ed emotiva particolare che viene leggendo del ciclo infinito di problemi economici e politici in Italia – che abbiano a che fare con il quasi collasso della banca più antica del mondo o con l’effettiva paralisi dell’industria italiana a livello nazionale. Nonostante questo stato quasi permanente di cose,…

di GILBERTO ONETO* Il meccanismo statale italiano si è dimostrato fin dall’inizio piuttosto scricchiolante: le differenze fra le diverse comunità trattenute al suo interno erano troppo forti per essere amalgamate con tranquillità. La cosiddetta “guerra del brigantaggio” aveva dimostrato quanto fosse difficile, costoso e doloroso imporre a genti così diverse di stare assieme. Oltre a…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Centro Studi Dialogo in collaborazione con: -Assemblea Nacional Catalana – Itàlia CIEMEN – Centre Internacional Escarré per a les Mìnories Etniques i les Nacions – Radio Catalunya It. – Comitato 27 Ottobre organizza un evento pubblico intitolato “Hotornarenafer, LA VIA CATALANA VERSO LA LIBERTÀ”, presso la Sala Auditorium San Vittore n. 49,…

di GIOVANNI BIRINDELLI Il fatto che gli attuali politici non abbiano mai combinato nulla di concreto in vita loro non è, a mio parere, un segno di inadeguatezza. Se essi, per assurdo, si ritrovassero a dirigere un’azienda, per quanto microscopica, il fatto che non hanno mai combinato nulla di concreto in vita loro potrebbe essere…

di MICHAEL NOVAK La storia economica della Russia dal 1991 ad oggi dimostra chiaramente come il successo del capitalismo si poggi su quella che potremmo definire “ecologia morale”. Trascurando però questa relazione fondamentale tra etica ed economia, molti consulenti occidentali volarono in Russia con le loro ventiquattrore in mano, piene di consigli dettagliati sulle tecniche…

di GILBERTO ONETO La strage di Parigi ha provocato in Italia uno tsunami di parole, una dissenteria di talk show. Dominano la banalità, il politicamente corretto e il più pavido cerchiobottismo. L’apice l’ha raggiunto il solito Bruno Vespa (e non poteva essere altrimenti) che è riuscito a radunare nel suo salotto una bandella di professorini…

di PAOLO L. BERNARDINI Dinanzi alla farsa tragica, o tragedia farsesca, che si sta consumando dopo la caduta del 65° governo dell’Italia repubblicana, rivolgo un ennesimo appello agli indipendentisti veneti, e non solo veneti: ai sardi, ai siciliani, ai lombardi, ai toscani, e tutti quelli che ci sono, dove sono. Per farlo – e non…

IL VENETO POST 1866? LEGGETEVI BENE ADOLFO ROSSI!

di PAOLO L. BERNARDINI Aldilà del plebiscito-truffa del 1866 – ed è incredibile, veramente, che storici professionisti non accettino l’evidenza, semilavorati del sapere ancora a stadi preliminari del circuito di produzione, sgangherati imbrattacarte, simili solo ai loro pari americani “politicallycorrect”, che per mesi sosterranno che Trump ha truccato le elezioni, e per anni “che non…

di ENZO TRENTIN Questo articolo vuole essere una speculazione intellettuale sul perché alcuni territori sono legittimati ad affrancarsi dal colonialismo autodeterminandosi, e ad altri viene negato pur ricorrendo analoghe condizioni. Fatto questo incipit è necessario analizzare in primo luogo cos’è il colonialismo. Il moderno colonialismo europeo inizia nel XV secolo e può essere suddiviso in…

di ALESSANDRO MORANDINI Sembra stia finalmente giungendo il tempo in cui la crisi dello stato italiano, assumendo dimensioni importanti ed irreversibili, presenta all’indipendentismo veneto il conto. Ed è un conto salato, che potrebbe costringere il popolo veneto a lunghi anni di carestia, di mortificazione, di depressione; anni ancora più difficili di quelli che ci si…

E SE SMETTESSIMO DI VOTARLI?

di ENZO TRENTIN Fu Paolo Bonacchi che letteralmente mi trascinò da lui, perché ad una conferenza, quando fu aperto il dibattito con il pubblico, Bonacchi fu talmente convincente che anche Lucio Lami abbracciò l’idea federalista. Lami è stato un giornalista, scrittore e paroliere italiano. Io lo conoscevo solo attraverso un suo libro edito da Mursia…

di PAOLO L. BERNARDINI La catastrofe della prima guerra mondiale fu foriera solo di nuovi e maggiori disastri. La fine di imperi secolari non portò infatti alla nascita di pacifiche democrazie, ma a quella di dittature solo apparentemente separate tra “rosse” e “nere”. Di solito si parla della Germania hitleriana, dell’Italia mussoliniana, dell’Ungheria e della…

di ALESSANDRO MORANDINI I leader devono guidare, non auspicare la galera per sé. Fanno un po’ sorridere quelle persone che, aderendo all’indipendentismo veneto, dichiarano di essere pronti a scontare anni nelle prigioni italiane. Esprimono, contemporaneamente, una credenza, un desiderio ed un sentimento. Il sentimento è quello della rabbia nei confronti dello stato italiano; ed è…

di ENZO TRENTIN «La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori», parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”. A 86 anni, il professore statunitense dimostrò una lucidità di pensiero e di…

di REDAZIONE Per continuare ad informare e diffondere cultura abbiamo bisogno di un po’ di sostegno in più.…

di ALESSANDRO GNOCCHI Chi ha detto che la cultura liberale, libertaria, libertina e liberista sia per forza noiosa? Le canzoni a tavoletta dei Ramones, pionieri del punk, fanno forse dormire? No. Johnny Ramone, chitarrista e leader della band, era un repubblicano, acceso sostenitore di Ronald Reagan. I film di Clint Eastwood, da Gran Torino a…

di ALESSANDRO MORANDINI Se non esistessero i social network, in particolare Facebook, anche l’indipendentismo veneto sarebbe diverso. Che tipo di contributo ha dato l’uso massiccio della rete all’indipendentismo? Si è portati a pensare che l’uso delle App grazie alle quali in ogni momento ed in tempo reale possiamo ricevere informazioni, dire la nostra, postare video…

di ALESSANDRO MORANDINI Nell’ascoltare i discorsi di non pochi indipendentisti veneti, l’estraneo o l’osservatore partecipante potrebbe trarre una conclusione poco felice: l’indipendentismo veneto è composto perlopiù da ex leghisti che non sono riusciti a fare carriera nel partito di Bossi, sono usciti dalla Lega e si sono adoperati per tentare di dare un futuro all’indipendentismo,…

di ALESSANDRO MORANDINI Per essere Veneti non è necessario votare per il Partito dei Veneti; e non è neanche necessario partecipare alle manifestazioni dell’indipendentismo veneto. Un Veneto è Veneto perché incarna una cultura millenaria. Alcuni indipendentisti affermano che i Veneti non sostengono come dovrebbero l’indipendentismo e che in troppi stanno addirittura dalla parte dello stato…

di ALESSANDRO MORANDINI Il popolo è più forte dello stato. Non c’è stato al mondo che possa conservare il proprio dominio sul popolo per più di tre giorni, se il popolo sul quale il dominio si esercita non è accondiscendente. È questo il motivo per cui gli indipendentisti veneti indicano nel popolo che dicono di…

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